Salerno. “I miei associati non si sentono più rappresentati e tutelati dall’attuale modo di gestire la struttura associativa a salvaguardia e tutela delle nostre attività ”, tuona così il presidente provinciale Fiesa Confesercenti Carmine Russo.
Dopo le molteplici divergenze gestionali e sindacali, comunicate in tutti questi mesi al presidente provinciale confesercenti Enrico Bottiglieri , sulla necessità di rappresentare al meglio le esigenze operative e sindacali a tutela dei commercianti, il presidente Russo dichiara: “ nulla e’ stato fatto per venire incontro alle difficoltà evidenziate dalla categoria” ed ancora “ lamentiamo l’indifferenza e la mancata tutela dei nostri interessi legittimi”.
Russo con un punto di amarezza e rabbia comunica che si è in procinto di valutare se ci siano ancora in essere i presupposti e le condizioni volti a garantire che il cammino insieme sia proficuo per gli interessi reali degli associati, affinché l’appellativo di presidente provinciale non resti un semplice epiteto.
“Non è possibile – continua Russo – che dopo lotte importanti fatti dalla fiesa – confesercenti e dopo che la mia persona si è esposta con il proprio operato a tutela di colleghi esercenti, rompendo finanche equilibri importanti, gli stessi iscritti siano operativamente e sindacalmente abbandonati dalla struttura guidata da Enrico Bottiglieri.
Il commercio – conclude il presidente provinciale Fiesa – sta vivendo un momento difficile, il fine dell’associazione di categoria deve essere il singolo imprenditore, questo non avviene, difatti, macellai, pasticcieri, panettieri ed altre categorie alimentari mi chiedono più tutela e risposte, hanno diritto ad averle in quanto soci, quindi lotteremo per ottenere questo e se necessario non abbandoneremo chi crede nella nostra squadra, a costo di separare l’operatività della nostra attività sindacale in una sede diversa da quella attuale della Confesercenti provinciale di Salerno”.